Se non visualizzi correttamente questa email
clicca qui
Numero 20 - Green Community
LA STRATEGIA DELLE GREEN COMMUNITIES
La Strategia Nazionale delle Green Community (Art. 72 L. 221/2025) promuove lo sviluppo dei territori rurali e di montagna favorendo la nascita e la crescita di comunità locali caratterizzate da piani di sviluppo sostenibili dal punto di vista energetico, ambientale, economico e sociale. L’investimento 3.2 Green Communitiesdel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (M2C1) prevede una dotazione complessiva di 135 Mln di euro, nell’ambito della quale è stata finanziatauna Green Community per ogni regione italiana. In Friuli Venezia Giulia le risorse sono state aggiudicate al progetto presentato dalla Comunità Montana del Gemonese con un’assegnazione di 3,6Mln di euro. La strategia, declinata in 14 progetti, è stata supportata dalla compartecipazione economica dei Comuni (100.000 euro) e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (800.000 euro).
IL PROGETTO IN FRIULI VENEZIA GIULIA
La Green Community della Comunità di Montagna del Gemonese, che comprende i Comuni di Artegna, Bordano, Gemona del Friuli, Montenars, Trasaghis e Venzone, mira a definire una strategia di sviluppo della comunità di montagna capace di valorizzare i progetti in essere e garantire un futuro sostenibile ai territori. I punti chiave dell’intervento sono:
la gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale (comunità forestale)
il sistema integrato per la gestione idrica sostenibile
l’integrazione intelligente degli impianti e delle reti per l’efficienza energetica (comunità di energia rinnovabile)
l’integrazione dei servizi per una mobilità sostenibile
lo sviluppo del turismo sostenibile
lo sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile ed energeticamente indipendente
lo sviluppo di un sistema produttivo sostenibile.
L'IMPATTO DEL PROGETTO SUI TERRITORI
La Green Community della Comunità di Montagna del Gemonese ha consentito alle amministrazioni locali di individuare in modo condiviso i progetti da realizzare tenendo conto della valenza sovracomunale delle opere, rendendo il PNRR un punto di partenza, anche sperimentale, volto ad innovare pratiche e modalità di gestione del patrimonio pubblico e privato. Tra gli interventi previsti vi sono:
la realizzazione di una centrale a biomassa a Gemona (1° lotto), che alimenterà le nuove scuole, la palestra e la piscina con possibilità di ulteriore estensione potendo impiegare la biomassa legnosa derivante dal territorio;
la dotazione delle abitazioni civili di un sistema per l’accumulo dell’acqua piovana per uso irriguo;
la dotazione delle autorimesse comunali di punti per la ricarica di veicoli elettrici (cui si somma un importante finanziamento regionale per l’ammodernamento del parco veicoli degli enti);
la dotazione presso una malga di proprietà comunale di impianto fotovoltaico, batterie di accumulo e l’implementazione della riserva d’acqua per il mantenimento delle attività in quota anche nei mesi estivi evitando il trasporto d’emergenza con autobotti;
impianti FV per circa 0,5 MW su edifici comunali, messa in sicurezza con eliminazione di barriere architettoniche su percorso ciclopedonale a Gemona del Friuli;
pianificazione forestale sostenibile (nuovo Piano di gestione forestale del Comune di Venzone certificato PEFC) e redazione del Piano Forestale di Interesse Territoriale del Gemonese;
realizzazione di n. 3 casette dell’acqua (1 Venzone, 2 Gemona) e dotazione di alcuni istituti scolastici di erogatori per l'acqua potabile;
efficientamento energetico della sede della Comunità di Montagna mediante la realizzazione di sistema a cappotto e sostituzione degli infissi.
IL RISPETTO DEL PRINCIPIO DNSH
Tutti i finanziamenti del PNRR prevedono il rispetto del principio di non arrecare danno significativo all’ambiente, indicato con l’acronimo DNSH - “Do No Significant Harm”. Tale principio deve accompagnare la realizzazione degli interventi in ogni fase, dalla pianificazione fino all’esecuzione finale. La Comunità di Montagna del Gemonese per agevolare i professionisti nell’applicazione del DNSH ha redatto internamente il documento di inquadramento climatico dell’area, suggerendo ai direttori dei lavori appositi modelli per l’accettazione dei materiali nei cantieri. È stato inoltre redatto uno schema di relazione di sostenibilità in grado di poter includere, in un unico documento, sia gli aspetti dei CAM che del DNSH, anche in relazione alla loro sovrapponibilità. Per i progetti sviluppati a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice degli appalti sono stati inoltre redatti documenti di approfondimento sul tema. Per maggiori informazioni sul principio DNSH vai alla sezione dedicata del portale Europa FVG. Con l’occasione si ricorda che, per garantire agli Enti del territorio un supporto continuativo sull'applicazione del DNSH, rimane a disposizione la Task Force DNSH. Per inviare una richiesta e contattare i professionisti scrivere una e-mail all’indirizzo: pnrr@regione.fvg.it
LA PROSSIMA EDIZIONE
Il prossimo numero della Newsletter “PNRR in FVG” sarà dedicato ad un aggiornamento sullo stato di attuazione degli investimenti PNRR in Friuli Venezia Giulia.